mercoledì 13 febbraio 2013

Caso Fitto, Amoruso: sentenza politica, rispondiamo con mobilitazione nostro popolo e vittoria elettorale



«Se quella parte della Magistratura che è entrata a gamba tesa in campagna elettorale pensava che avremmo fatto un passo indietro, ha fatto bene stamattina Raffaele Fitto a dire che ne faremo due in avanti. Perché ad una inchiesta e ad una sentenza politica, nei modi e nei tempi, non si può che dare una risposta politica: la mobilitazione ancora più forte e motivata del nostro popolo di centrodestra che ci porterà a vincere queste elezioni per continuare a condurre in Parlamento e al Governo dell’Italia una battaglia di libertà e di giustizia di cui il nostro Paese non può più fare a meno».

Lo dichiara in una nota il coordinatore regionale del Pdl della Puglia, Sen. Francesco Amoruso. «Abbiamo e vorremmo continuare ad avere fiducia nella Giustizia italiana e nella Magistratura barese e pugliese ma la tempistica e la storia di questa vicenda ce lo rendono molto difficile: a fronte di processi che durano decenni e vengono condotti quasi per mano alla prescrizione, nella vicenda di Fitto abbiamo assistito ad un capolavoro unico in Puglia e rarissimo in Italia di incredibile celerità della giustizia nonché ad una richiesta di condanna arrivata nel giorno della presentazione delle liste e ad una sentenza pronunciata a dieci giorni dalle elezioni. Il nostro Popolo, come sempre ha fatto in questi casi di evidente tentativo di annientamento giudiziario dell’avversario politico, risponderà andando a votare in massa per noi. Questa sentenza in Puglia ha convinto anche gli indecisi».

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Fitto, magistratura entra in campagna elettorale





«Da oggi si è aperta in maniera ufficiale una azione da parte della magistratura barese che è entrata a piedi uniti in questa campagna elettorale». Lo ha detto l'ex ministro Raffaele Fitto incontrando i giornalisti secondo cui «non c'era nessun bisogno di fare questa sentenza oggi. Perché - ha chiesto - non è stata fatta il 28 di febbraio? Non c'è nessuna ragione logica. Solo la volontà precisa di un collegio che ha compiuto una scelta politica precisa, che è quella di dare una indicazione a questa campagna elettorale». E aggiunge: «Questa bella sentenza è il benvenuto che la Procura e il Tribunale di Bari danno al presidente Berlusconi» in visita a Bari. «Da a parte sua - ha aggiunto - ho riscontrato una vicinanza e un affetto per i quali lo ringrazio. Con lui abbiamo condiviso anche considerazioni politiche su questa vicenda».
«Nella sentenza di condanna, - aggiunge l’ex ministro degli affari regionali - leggo che io avrei preso una tangente. Una tangente del c..., io non ho preso nessuna tangente. Non accetto - ha precisato - che venga indicata in questo modo, perché la gara in questione è regolare, perché la pubblica accusa ha archiviato i componenti della commissione di gara. La gara - ha spiegato – è stata fatta da un dirigente con una determina dirigenziale. L'ha fatta nominando i componenti della commissione e venendo assolto in via definitiva con sentenza passata in giudicato. Io sono stato imputato anche per il reato di falso collegato a questa corruzione, e sono stato assolto».
«Ora - ha aggiunto - a fronte di una gara regolare sono state assegnate undici rsa al gruppo Angelucci, due delle quali sono state attivate con la forma del contratto dalla mia giunta, e nove attivate e inaugurate dalla giunta e dal presidente Vendola. In questa situazione vi è stato un finanziamento, non una tangente. Io non ho mai preso in euro. Io ho avuto come partito politico un contributo regolare, fatto con bonifico bancario».
 

Secondo Fitto, l'accusa prevede che «io sia scemo e ritengo questa sentenza un atto di accusa nei miei confronti che chiarisce che sono deficiente, perché prendo la tangente con bonifico bancario alla 'Puglia prima di tutto' (partito fondato da Fitto, ndr), e non in una bella busta o valigetta a me personalmente. La prendo - ha continuato - per un importo pari allo 0,25% dell'appalto. E la prendo sulla base di una gara regolare per avere un contributo che viene dichiarato pubblicamente con due dichiarazioni congiunte, della parte che lo eroga e della parte che lo riceve, iscritto nel bilancio della 'Puglia prima di tutto', inviato alla Camera dei deputati che lo approva, e certificato dalla Corte dei conti. Questa - ha concluso Fitto - è la tangente di cui stiamo parlando. Io, a chiunque si permette di dire che ho preso una tangente, gli faccio un servizio così. Mi sono seccato di questa cosa».
E riserva un passaggio ironico a Nichi Vendola, quando dice: «Sono molto arrabbiato con mia sorella! Lei non ha amici tra i giudici di Bari come invece la sorella di Nichi Vendola che frequentava come amica intima la giudice che ha assolto lo stesso Vendola qualche mese fa. La verità - ha accusato Fitto - è che i pubblici ministeri che in questi anni hanno indagato su di me sono stati tutti promossi e hanno fatto carriera, compreso un pm diventato assessore regionale con Vendola. Invece i pm che hanno indagato su Vendola sono stati isolati e sono a rischio di trasferimento».

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martedì 12 febbraio 2013

Berlusconi a Bari, l'accoglienza sarà calda



di Luigi d'Ambrosio Lettieri

C’è un Paese allo stremo delle forze che chiede buona politica, una politica che sappia declinare il proprio programma elettorale in impegni chiari, responsabilità precise e un progetto credibile per portare fuori dalle sabbie mobili della recessione imprese, famiglie e cittadini ormai oberati da una pressione fiscale senza precedenti.
Il coordinamento cittadino del PdL di Bari,  quindi, saluta con grande entusiasmo l’arrivo di Silvio Berlusconi che sarà domani nel capoluogo pugliese al Teatro Team.
Sono certo che Bari, come tutta la Puglia, risponderanno con una grande partecipazione, nella consapevolezza di avere di fronte una proposta di governo coerente, unitaria e leale, meritevole della fiducia degli italiani e dei pugliesi che sanno, vivendolo direttamente sulla propria pelle, cosa significherebbe esportare a livello nazionale il modello fallimentare delle politiche della sinistra di Vendola, sostenuta dal Pd di Bersani.

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lunedì 11 febbraio 2013

Elezioni, Berlusconi mercoledì a Bari


Il Presidente del Popolo della Libertà, Silvio Berlusconi, sarà a Bari mercoledì 13 febbraio, alle ore 18 al Teatroteam. Ne danno notizia il Coordinatore ed il Vicecoordinatore regionale del Pdl della Puglia, Sen. Francesco Amoruso e On. Antonio Distaso.
«L’arrivo in Puglia e a Bari del Presidente Berlusconi – commentano Amoruso e Distaso – è per noi motivo di grande orgoglio e dimostra ancora una volta quanto la nostra Regione sia determinante nel contributo alla vittoria elettorale del centrodestra. Il grande impegno che il Presidente sta profondendo in questa campagna elettorale ha già annullato in termini percentuali l’ipotetico vantaggio del centrosinistra. La sua visita mercoledì a Bari rafforzerà ulteriormente il trend di crescita e fiducia del Pdl e di tutto il centrodestra avvicinandoci sempre più ad un risultato che certamente ci vedrà vincitori anche in Puglia e ci farà conquistare il premio di maggioranza al Senato».

INFORMAZIONI DI SERVIZIO PER LA STAMPA
Per accedere al settore riservato alla stampa all’interno del Teatroteam, giornalisti, cineoperatori e fotografi potranno accreditarsi direttamente mercoledì 13, nel Foyer del Teatro, a partire dalle ore 15.30, rivolgendosi all’apposito botteghino “Accrediti stampa”.

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Berlusconi a Bari: pullman da Bisceglie



Mercoledì 13 febbraio Silvio Berlusconi, Presidente e leader del Popolo della Libertà, sarà a Bari per infiammare la campagna elettorale del popolo di centrodestra. Il Pdl di Bisceglie sta organizzando pullman per accompagnare gratuitamente tutti i sostenitori e simpatizzanti al Teatro Team, sede dell’evento. Per maggiori informazioni e per segnalare la propria adesione basta chiamare il numero di telefono 080.396.49.54.

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Foibe? Un monito per tutti, anche per chi…



di Luigi d'Ambrosio Lettieri

Nel 2004, finalmente la legge 92 rendeva giustizia a migliaia di italiani, vittime negate di una pulizia etnica lasciata cadere per troppi anni in un colpevole oblio. Il giorno del Ricordo diventi quindi un monito per tutti noi: che non vi siano mai più morti di serie A e di serie B. Dovrebbero riconoscere come un errore e scusarsi pubblicamente, quindi, quei 15 parlamentari, tra cui due campioni di democrazia e giustizia, come Vendola e Pisapia, all’epoca parlamentari di Rifondazione comunista, che nel 2004 hanno incredibilmente votato contro la legge 92.

La tragedia delle Foibe, uomini e donne, ragazzi e ragazze gettati spesso ancora vivi in quelle profonde cavità carsiche che non lasciavano scampo  e il dolorosissimo esodo giuliano-dalmata, che vide numerosissimi italiani costretti ad abbandonare ogni cosa, devono entrare nelle nostre coscienze e nella coscienza storica nazionale, attraverso un'azione di grande sensibilizzazione e di informazione anche nelle scuole. Lo scempio operato dai comunisti di Tito va condannato, ricordato e riconosciuto come monito contro la vergogna e la violenza di ogni totalitarismo.
Ciò che deve guidarci è la consapevolezza che solo la Memoria senza infingimenti e senza ipocrisie - e non già la negazione - può rappresentare quel patrimonio comune di valori che ci fa essere una nazione e ci fa sentire patria.

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Torre a Mare, vogliamo sicurezza. Petizione del Pdl


“Torre a Mare: vogliamo sicurezza”: il PdL ha presentato ieri una petizione popolare, con un presidio in Piazza Vittorio Veneto. La petizione, promossa dal coordinatore cittadino del PdL Grande Città di Bari, sen. Luigi d’Ambrosio Lettieri, dal coordinatore della circoscrizione Japigia-Torre a Mare, Onofrio Loconsole e dal capogruppo, Claudio Sgambati, è indirizzata al Prefetto e al Questore, nonché al Sindaco di Bari e ai comandanti dei Carabinieri e della Polizia Municipale.

Cinque le richieste contenute nel documento: installazione di un presidio fisso della polizia municipale, ripristino della stazione mobile dei Carabinieri o, in alternativa, maggiore presenza di pattuglie delle forze dell’ordine in tutta la zona di Torre a Mare – San Giorgio, soprattutto nelle ore serali e notturne; installazione di impianti di telesorveglianza; maggiori controlli delle Forze dell’Ordine in piazzza della Torre e piazza del Porto; rispetto delle aree pedonali nei pressi dei giardini della piazza del Porto, attraverso un’azione più incisiva della polizia municipale.
Numerose le adesione registrate già nella giornata di ieri.

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