venerdì 15 febbraio 2013

Elezioni, l'agenda Fitto di domani


Sabato denso di incontri per l'on. Raffaele Fitto. Inizio alle ore 11 a Fasano presso il Laboratorio Urbano di Corso Vittorio Emanuele dove incontrerà la stampa e i cittadini. Nel primo pomeriggio trasferimento a Bari, dove alle ore 16 a Villa Romanazzi Carducci incontrerà i farmacisti. Alle 17 nella stessa sede incontrerà gli amici del Nuovo Psi e candidati Pdl provincia di Bari.
Alle 18,30 tappa brindisina a Carovigno per una manifestazione al  Teatro Comunale. Alle 19,30 si sposterà a Ceglie Messapica nel Comitato elettorale di Via Gatti per salutare cittadini e simpatizzanti. 
In serata alle 20,30 sarà prima a Francavilla Fontana a Palazzo Imperiali e a seguire per le 21,30 a S. Vito dei Normanni nel Locale Ex Fadda in Via Brindisi.

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Il fallimento di Vendola nella disperazione dei fornitori


di Rocco Palese

La disperazione dei fornitori del servizio sanitario regionale pugliese che da circa 400 giorni attendono di essere pagati crediti per quasi due miliardi di euro, è emblematica del totale fallimento politico del Governo Vendola in Puglia. Non è civile un Paese in cui chi lavora per e con la Pubblica Amministrazione è tenuto a pagare le tasse e a versare l’Iva anche prima delle scadenze prefissate, pena la mannaia di Equitalia mentre lo Stato e le Pubbliche Amministrazioni possono permettersi di ritardare i pagamenti anche di 400 giorni come vergognosamente accade in Puglia. Così si fanno fallire le aziende e si mettono per strada migliaia di lavoratori e le loro famiglie. E la Puglia di Vendola in questa triste classifica stilata recentemente anche da Confartigianato è ai primi posti. In realtà con Vendola e la sinistra al Governo la Puglia ha registrato il triste primato di riuscire a scalare le classifiche in negativo in quasi tutti i settori. 

Sentir parlare ancora di interventi e piani straordinari per il lavoro da parte di Vendola sarebbe ridicolo se non fosse drammatica la pervicacia con cui si riesce a prendere in giro i cittadini. E a tutto questo si aggiunga che nelle Asl e negli ospedali regna l’anarchia, le liste d’attesa sono chilometriche, i servizi sul territorio inesistenti e i pugliesi negli ultimi otto anni hanno pagato quasi due miliardi di euro di tasse regionali aggiuntive, compresi i 270 milioni del 2013.

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Agricoltura, rilancio del settore come priorità nazionale



Una priorità nazionale, da discutere a livello europeo, al cui tavolo deve sedere il premier del prossimo Governo italiano, così come hanno fatto Francia e Germania: questo deve essere l’Agricoltura per l’Italia, non un settore Cenerentola. Il PdL è pronto e sta lavorando a questa prospettiva ineludibile, avanzando proposte concrete nel merito di quella che chiama “agri-agenda” in un’ottica di confronto permanente con le associazioni di categoria e sulla base di step ben definiti: eliminazione dell’Imu sui terreni e i fabbricati funzionali ad attività agricoli; rilancio della imprenditoria giovanile in campo agricolo attraverso la riduzione fiscale per i giovani che aprono imprese agricole e attribuzione di appezzamenti del demanio agricolo per creare nuove imprese; maggior tutela degli interessi italiani nel negoziato per la Politica Agricola Comune (PAC); tutela delle produzioni tipiche italiane dalla contraffazione.
Ne hanno discusso a Bari il sen. del PdL Luigi d’Ambrosio Lettieri che, insieme al collega sen. Antonio Azzollini e all’europarlamentare Sergio Silvestris, ha incontrato i vertici di Confagricoltura Puglia.
Sono tre i livelli su cui intervenire: quello pugliese, nazionale ed europeo. Tre livelli importanti anche sul piano legislativo, compreso quello regionale con cui i parlamentari sono chiamati a fare da cerniera.

Sul piano europeo il Governo che sarà espresso dalla maggioranza che uscirà dalle urne alla fine di febbraio sarà chiamato ad una assunzione chiara di responsabilità e dovrà avere la capacità di fronteggiare le richieste dei Paesi più forti, facendo gli interessi dell’Italia e invertendo la tendenza a rendere egemone il settore agricolo in chiave continentale (l’80%) con una maggiore attenzione all’agricoltura mediterranea. La posta in gioco è stabilire il prossimo budget per la Pac. E non è poco.
Sul piano nazionale, occorrerà mettere mano all’imposta che ha colpito in maniera mortale il settore con l’obbligatorietà degli accatastamenti dei fabbricati rurali e un aumento della tassazione che ha raggiunto anche il 400%. Ma anche difficoltà di accesso al credito, costo del lavoro, eccesso di burocrazia e contrattualizzazione sono prioritari.
Bocciata senza appello la norma regionale sugli indici di congruità approvata dal governo Vendola che, se dovesse restare, decreterebbe il fallimento della maggior parte delle aziende agricole pugliesi. Particolarmente pressante il problema della sicurezza che va affrontato con strumenti efficaci a livello regionale.

Internazionalizzazione, valorizzazione di filiera, reimpostazione del settore su innovazione e imprenditoria giovanile, produttività e competitività non possono che declinarsi, per d’Ambrosio Lettieri, Azzollini e Silvestris, in politiche costruttive e di ampio respiro, che non cedano a tentazioni ideologiche così come avviene in Puglia e guardino al settore non come ad una corporazione chiusa nei propri interessi, ma come ad una associazione di imprese che fanno l’interesse della comunità, contribuendo ad aumentare significativamente il Pil della regione e del Paese e, dunque, l’occupazione.
Il coinvolgimento del settore agricolo e agro-alimentare deve essere complessivo ed entrare nel merito di provvedimenti dirimenti come il piano paesaggistico, su cui il Pdl lancerà, subito dopo la parentesi elettorale, una forte iniziativa di confronto.

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Caso Fitto, quei tempi sospetti



di Gianfranco Chiarelli

Attenderemo le motivazioni per comprendere ciò che oggi non riusciamo a comprendere. Al momento torna davvero difficile capire come l'amico Raffaele Fitto  possa essere stato condannato in presenza di un regolare contributo elettorale, ricevuto alla luce del sole, addirittura con un bonifico bancario! Ma la maggiore preoccupazione, al di la del merito della questione, è la tempistica. Ci sono circostanze che si ripetono, soprattutto in periodi di campagna elettorale, che non riusciamo proprio a rubricare come semplici coincidenze. Non comprendiamo ad esempio come, in un sistema giudiziario caratterizzato da tempi biblici, ci siano situazioni, in cui peraltro sarebbe possibile, previsto e soprattutto opportuno,  rinviare le decisioni, in cui si dia vita ad eccezionali accelerazioni come nel caso che trattiamo. Per chi come me opera nell'avvocatura da oltre trent'anni appare evidente come si sia in presenza di una Giustizia che non è uguale per tutti come dovrebbe. Se poi riflettiamo sulla circostanza della sistematica entrata in politica di certi magistrati, fatto accaduto nel passato come nelle attuali elezioni, è nei fatti che si utilizzino i procedimenti giudiziari per scopi politici.

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Camusso alla Camera di Commercio di Bari, passerella politica a spese dei cittadini



di Luigi d'Ambrosio Lettieri

Continua la passerella politica della sinistra che senza vergogna usa e abusa di sedi istituzionali che governa per alimentare la propaganda elettorale. E spiace constatare che, ancora una volta, sia l’istituzione della Camera di Commercio di Bari a prestarsi al gioco di prestigio della sinistra ed ad ospitare l’ennesimo siparietto di chi vende fumo a spese dei cittadini.  
Oggi tocca alla segretaria generale della Cgil, signora Camusso, entrare nel gotha della propaganda di parte e di partito sui tappeti rossi della Camera di Commercio. Al suo presidente, almeno il buongusto, laddove non riesce la responsabilità istituzionale, suggerirebbe maggiore prudenza, specialmente in piena campagna elettorale.

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giovedì 14 febbraio 2013

Regionale 8 e SS275, Pdl: subito i cantieri


«Non possiamo consentire che vada in onda all’infinito il film delle opere pubbliche progettate, finanziate, appaltate e bloccate nel Salento, come la Regionale 8 e la 275. La tutela dell’ambiente è un valore sacrosanto ma in questo momento non può essere messo sullo stesso piano, o peggio diventare più importante, della tutela della vita, della famiglia, del diritto al lavoro. Siamo nel cuore di una crisi economica senza precedenti, abbiamo davanti a noi padri di famiglia disperati perché pur lavorando per aziende che hanno vinto appalti per realizzare queste opere e potrebbero aprire i cantieri, rischiano di finire sul lastrico perché qualcuno impedisce l’apertura di questi cantieri. Siamo indignati dal fatto che un albero possa valere quanto un uomo e chiediamo al Prefetto di Lecce e al Presidente della Regione di utilizzare tutti gli strumenti a loro disposizione per consentire nell’immediato l’apertura dei cantieri e il ritorno al lavoro (e quindi allo stipendio) di centinaia di persone. Anche perché l’apertura dei cantieri è l’unico modo per riportare serenità e consentire ad un eventuale Tavolo di tecnici di valutare eventuali varianti  più rispettose dell’ambiente, purché siano in corso d’opera, ossia a cantieri aperti e operai al lavoro».

Lo dichiarano in una nota i consiglieri regionali di centrodestra Rocco Palese, Antonio Barba, Andrea Caroppo, Erio Congedo, Roberto Marti e Mario Vadrucci.

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mercoledì 13 febbraio 2013

Fitto, da anm Bari risposte vaghe e non veritiere su mie udienze

«Quello che l’Anm di Bari sostiene in merito al mio processo e alle date di udienza concordate, o presunte tali, non corrisponde a verità. Il collegio ha deciso e comunicato alla difesa le date fino alla fine di gennaio. Per febbraio non c’è stato un calendario prefissato, ma udienze decise in modo unilaterale dal Collegio di volta in volta. Così come della decisione dei giudici di riunirsi in Camera di Consiglio, abbiamo appreso solo lunedì sera, senza alcuna comunicazione preventiva. Tutto questo, a scanso di equivoci, lo si può leggere dai verbali di udienza. Ma, oltre a questo, ripropongo un altro tema: qual è la valutazione dell’Anm sui ‘due pesi e due misure’ utilizzati da giudici dallo stesso collegio in altri processi  per cui hanno celebrato tre udienze all'anno (salvo dichiarare poi la prescrizione) ed il mio in cui ho avuto il privilegio di avere tre udienze a settimana?».
Lo dichiara in una nota l’On. Raffaele Fitto rispondendo alla nota di questa sera dell’Anm di Bari.  

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